Capanna sudatoria degli Indiani d’America, la via della purificazione

Il rito della capanna sudatoria è uno dei più affascinanti e suggestivi. Una tecnica di purificazione per il corpo, la mente e lo spirito. Molto usata tra i nativi americani di un temlpo e di oggi. Ancora oggi infatti viene praticata nell’America Settentrionale.

Come la storia degli Indiani d’America ci insegna, è stato un popolo diviso. Ogni tribù aveva le credenze, lingue e usanze proprie. Oggi infatti le testimonianze ci tramandano molti cerimoniali diversi tra loro ma che alla radice conservano due cose. La capanna come simbolo del ventre della Grande Madre e lo scopo, quello di purificare l’uomo completamente. E’ una pratica necessaria per poter compiere qualsiasi successivo rituale.

Di tutte le tradizioni, quella dei Lakota è la più nota. Conosciuta come Cerimonia Inipi. E’ tra i sette riti sacri dei Sioux il più antico.

Cos’è la capanna sudatoria

La capanna sudatoria è un rituale di guarigione praticato in principio dai Nativi Americani e diffuso poi in molte altre parti del mondo. Gli uomini lo praticavano per guarire e purificarsi, ma anche per riconnettersi alla Madre Terra e l’universo. Rende consapevole la persona del suo essere connesso con tutto ciò che ci circonda.

La capanna, che sta a simboleggiar tutto l’universo e Wakan Tanka, viene realizzata grazie a dei rami di salice (considerato un legno capace di guarire) o rami di nocciolo. Sono usati per creare la struttura della capanna a forma di cupola, sulla quale poggiano coperte e teli impermeabili che la chiudono del tutto. Garantiscono così che i vapori non escono fuori e l’oscurità sia totale. La forma della capanna può anche cambiare in alcuni casi e delle volte vengono realizzate delle strutture permanenti.

La porta è piuttosto bassa, cosa che costringe la persona a chinarsi quando entra. Simbolicamente è l’ingresso del ventre della Terra e mi ricorda la simbologia della caverna. Davanti alla porta c’è un piccolo altare dove vengono appoggiate le offerte. Nella capanna di purificazione c’è anche il falò dove vengono riscaldate le sweat stones, le pietre che vengono usate durante la cerimonia.

In base al simbolismo della cultura del popolo presso il quale ci trova la cerimonia, possono aver valore le direzioni cardinali, specialmente perché favoriscono la connessione con il mondo degli spiriti.

Al centro si trova una buca con una profondità di circa 40 centimetri e un diametro di 50 centimetri. Nella buca viene costruita una specie di discesa per far rotolare le pietre laviche (senza quarzo e non quelle arenarie) quando sono bollenti. Ci viene spruzzata sopra l’acqua e gettate anche piante medicinali. Lo scopo della cerimonia è quello di far sudare, pratica che può essere accompagnata dalla preghiera, dai canti o dal silenzio assoluto. Importante però che sia guidata sempre dagli anziani che conoscono la lingua e le tradizioni, oltre che i vari protocolli di sicurezza. E’ una cerimonia che, se eseguita in modo scorretto, può essere pericolosa.

Pensate che le culture indigene prevedono che una persona attraversi un addestramento intensivo per tanti anni prima di poter entrare nella capanna sudatoria come guida. Deve saper parlare perfettamente nella lingua indigena della cultura, far parte della comunità e saper condurre la cerimonia. Sono gli Anziani della Comunità a designare la persona e una persona non può auto proclamarsi guida per questo genere di pratica.

La purificazione per i nativi americani e gli altri popoli

Viene associata ai Nativi Americani da sempre. Tutti gli appassionati e gli studiosi di questa affascinante cultura sanno cos’è la capanna sudatoria. Tuttavia, questa pratica di purificazione e guarigione, è stata testimoniata per la prima volta con dei documenti risalenti al V secolo a.C, in Asia Centrale, dove prima vi erano delle comunità sciite.

La capanna sudatoria così come è concepita tra i Nativi Americani, con tanto vapore da indurre a una grande sudorazione, veniva usata anche in alcune civiltà precolombiane, in Grecia… dalla metà degli anni ’90 è diventata comune in Italia, Germania e Svizzera.

Nella costa centrale della California, tra le popolazioni Chumash, c’è l’abitudine di realizzare capanne per il sudore vicino alle abitazioni. In Messico, le antiche tribù Mesoamericane, come gli Olmechi e gli Aztechi, praticavano il temazcal, una cerimonia di bagno di sudore che aveva la doppia funzione di purificare e permettere la penitenza.

Nelle varie culture comunque esiste questa pratica della sudorazione, anche se spesso non vi è alcun significato mistico. Basta pensare a come noi, in Italia, si fa uso della sauna o del bagno turco (una pratica islamica). C’è per esempio la sauna finlandese, la banya russa…

Noi europei tendiamo a far uso di queste pratiche più per una pulizia fisica. Nell’Europa orientale invece, molte culture prevedono l’uso della sabbia nella sauna, che si pratica in una capanna di legno permanente. Incontri accompagnati da canzoni e rituali.

La cerimonia Inipi

Alcuni dettagli interessanti li abbiamo sulla capanna sudatoria dei Sioux, cioè la cerimonia Inipi. Era necessaria svolgerla prima di qualsiasi altra cerimonia. La capanna veniva realizzata con 12 o 16 salici con la forma di cupola, coperta poi da tela e pelle di bisonte. Anche tra i Sioux veniva scavata una buca nel terreno per posizionarci le pietre incandescenti. L’apertura della capanna era una sola ed era verso ovest. C’è un uomo responsabile del fuoco, subito fuori dalla capanna. Il custode porta le pietre incandescenti nella capanna sette per volta o in multipli di sette. Dentro i partecipanti sono tutti seduti in cerchio.

Chi conduce la cerimonia versa l’acqua sulle pietre, così che il vapore riempia la capanna. A questo punto vengono invocati gli spiriti. Per quattro volte veniva sollevata la tenda per far uscire il vapore e crearne di nuovo e, alla quarta apertura, entrava nel rituale anche la Sacra Pipa. Ogni volta veniva aperta in onore di un animale diverso e di un punto cardinale diverso. A ogni apertura usciva il vapore ed entravano le nuove pietre per la nuova sessione di vapore. Dopo la cerimonia terminava e all’uscita i partecipanti dovevano circolare in senso orario.

C’è da dire che la cerimonia Inipi è cambiata spesso nel corso del tempo, anche se i cambiamenti sono quasi sempre stati piccoli. A inizio articolo ho accennato che la capanna sudatoria è uno dei sette riti sacri nei Lakota. Gli altri sei sono: la Danza del Sole, la Sacra Pipa, la Ricerca della Visione, il Rito di passaggio della Donna, il Gioco della Palla e il Matrimonio Solenne.

I benefici della capanna sudatoria

Ancora non ho parlato dei benefici della capanna di purificazione. I bagni di vapore hanno enormi benefici e questo lo sappiamo anche noi, avendoli ben integrati nella nostra cultura. Pensiamo alla sauna e il bagno turco per esempio. Gl Indiani d’America però, sapevano che non erano solo per il corpo i vantaggi. Ma partiamo proprio dalla cura del corpo.Vapore e calore sono preziosi per:

  • La circolazione sanguigna e linfatica.
  • Espellere le tossine dai pori insieme al sudore.
  • Uccidere la maggior parte degli agenti virali e dei batteri, perché non sopravvivono a temperature superiori a 37 gradi.
  • Stimolazione delle ghiandole endocrine.
  • L’accelerazione del metabolismo
  • Dilatazione dei capillari
  • Combattere la tensione e la fatica, grazie agli ioni negativi rilasciati nell’aria dall’acqua che entra in contatto con le pietre bollenti.
  • Combattere varie malattie come le allergie, l’insonnia, gli attacchi di cuore e l’asma. Sempre grazie agli ioni negativi.
  • Contrastare l’artrite reumatica.

La capanna sudatoria però ha anche una forte valenza spirituale. Viene infatti purificato soprattutto lo spirito. Basta pensare che Inipi per i Lakota significa “rinascere ancora”. L’individuo dopo essere stato nella capanna sudatoria rinasce a una nuova consapevolezza.

Chi entra in una capanna sudatoria è disposto a mettersi alla prova, a gestire le proprie paure e a convivere con il disagio. Si tratta di un’esperienza molto importante e significativa, intrinseca di spiritualità e ritualità.

Quali sono i rischi della capanna sudatoria

I rischi nel rito della capanna sudatoria possono esserci sempre, anche per coloro che sono guidati da un maestro vero, autorizzato e ben addestrato. Questo perché ci sono problemi di salute di base. In ogni caso, è sempre altamente raccomandato sottostare a queste pratiche solo quando sono dei leader spirituali tradizionali a coordinare tutto. Evitando invece i rituali improvvisati da persone che si autoproclamano maestri. Non sono mancati infatti, nel corso delle pratiche improprie, morti a causa dell’inalazione di fumo che hanno portato soffocamento.

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