Indiani d’America: sciamano e uomo medicina

Ogni nativo americano sa bene quanto è importante percorrere la via sacra. Il percorso su cui tutti gli uomini devono camminare. Un percorso fatto di rispetto verso gli esseri viventi, gli spiriti, la terra e l’universo stesso. Restare su questo percorso mantiene in salute ed equilibrio, uscirne porta alla malattia e lo squilibrio.

Tra gli Indiani d’America non esiste in realtà il concetto vero e proprio di sciamano. Siamo noi a utilizzarlo impropriamente ma ormai, è accettato in modo più o meno ampio anche quando si parla di nativi americani. Molto più corretto il nome di uomo medicina dove, il termine medicina, non vuol indicare che questi uomini curano esclusivamente il corpo dei malati, ma anche la loro mente e il loro spirito. Non lavorano solo sull’individuo, ma anche la collettività.

Per gli sciamani d’America la medicina è una forza vitale che si trova dentro tutti noi, nell’organismo stesso. Esser sani vuol dire anche essere in unione con la natura, camminare sul Sacro Cammino. Uno sciamano indiano quando deve avviare un processo di guarigione si rivolge alla foresta, entra in profondo contatto con lei in cerca di visioni e segnali che li permettono di guarire.

Uomo medicina, cosa fa per guarire gli altri

L’uomo medicina è assimilato alla figura dello sciamano, termine siberiano saldamente legato alla loro cultura. Se vi interessa, potete approfondire leggendo l’articolo dedicato allo sciamanesimo siberiano. Ormai però sciamano è un termine usato in modo piuttosto generico e comunemente accettato.

L’uomo medicina studia per anni, anche più di venti delle volte, per poter guarire gli altri. Un tempo per noi occidentali impensabili. Rinunciamo prima, molto prima, qualsiasi sia il progetto o la via che vogliamo portare avanti. Noi siamo abituati ad aver tutto e subito. Vogliamo vedere risultati nel giro di pochi mesi, se non giorni. I traguardi devono essere raggiunti in fretta. Una strada che richiede troppo tempo, non fa per noi. Non tutti la vedono così ma, è la mentalità più diffusa. Non dico che è giusto, non dico che è sbagliato. Ma è semplicemente diverso. I ritmi lo sono, il nostro modo di concepire la vita.

Il loro compito è quello di eseguire compiti per il bene della società. Si occupano della crescita spirituale collettiva, dell’quilibrio interiore e della salute del singolo. Aiuta a superare periodi bui.

Esser sciamano non è divertente. Molti uomini e donne quando riconoscono la vocazione, fanno di tutto per ignorarla proprio perché seguire la via significa sacrificare la propria vita. Arrivano però a un momento che devono accettare la chiamata.

Lo sciamanesimo non è una religione. Lo sciamano crede, a differenza per esempio dei buddisti, che la materia è reale. Ma pensa che vi siano altre realtà. Secondo lo sciamano il mondo materiale è la condensazione di un sogno. Tutto ciò che accade nel mondo dei sogni si rispecchia in quello materiale.

Nello sciamanesimo esistono più mondi, quello nostro è conosciuto come Mondo di Mezzo. Chi lo abita possiede solo il potere per sopravvive. Il Potete appartiene ad altri mondi e il compito degli sciamani è quello di viaggiare in questi mondi per portare il potere qui.

L’uomo è quello che possiede meno potere di chiunque altro. Il suo Potere sta piuttosto nel viaggiare tra i mondi grazie alle pratiche sciamaniche, per andar a prendere e conquistare i poteri di uno o più animali e usarli ad esempio per guarire.

Grande spirito e Wakan Tanka

Forse tra gli amanti della cultura degli Indiani d’America, è meglio conosciuto come Wakan Tanka. Contando però che tra di loro parlano oltre 100 lingue differenti, non è difficile immaginare che il Grande Spirito, possieda moltissimi nomi.

Il Grande Spirito infatti, resta sempre presente nonostante le spesso elevate differenze religiose da una tribù all’altra.  Egli è in tutto ciò che nell’universo è vivo. Non può essere immaginato in nessun modo visto che tutte le forze e tutte le forme gli appartengono.

Gli Indiani D’America credono che ogni cosa viva, possiede uno spirito superiore, il quale può essere buono e cattivo. Come lo spirito della terra, il quale deve essere sempre rispettato perché ci sostiene nella vita.

Il Grande Spirito è un’energia che permea tutto ciò che esiste. È permanente, non è legato al comando come il dio cristiano. Wakan Tanka significa “Sacro Bufalo“. Wakan Tanka non è un dio personale, ma piuttosto un potere sacro. È presente nei cicli della natura e in ogni sua manifestazione. Le prove della sua esistenza, sono tutte intorno a noi. Anche i sogni e le visioni sono una manifestazione della sua esistenza.

Gli spiriti più importanti per gli Indiani d’America, sono quelli della Natura, quelli che attraversano piante, animali, pietre e anche i fenomeni naturali. Il loro potere è maggiore al nostro e alcune volte tutti loro possono essere attraversati dagli Dei, inviando perciò messaggi inequivocabili.

Per quanto riguarda invece la reincarnazione, le vite precedenti sono secondo gli Indiani d’America in parte illusione. Nel senso che un Flusso di Potere attraversa ora la vita di un individuo può aver attraversato anche quella di un altro uomo vissuto prima. Ciò non significa che uno sia l’incarnazione dell’altro, ma solo che entrambi sono stati attraversati dagli stessi Spiriti.

Ancora legato al concetto di reincarnazione c’è quello del karma. Secondo i nativi americani un’azione, positiva o negativa che sia, può tornare indietro così come no. Se lo fa, può accadere in questa vita, in un’altra vita futura che viene attraversata dagli stessi flussi oppure, ai figli o i nipoti.

Rituali e tradizioni degli Indiani d’America

Gli Indiani d’America tramandano le loro tradizioni per via orale e, per rafforzare il legame degli uomini con la propria cultura, utilizzano anche cerimonie sacre che vedono rievocare anche gli antenati. In queste cerimonie vengono fatti balli e canti sacri, viene suonato il tamburo sciamanico, oggetto legato a doppio filo con lo sciamano, anche nella cultura popolare.

I nativi americani hanno anche un altro strumento dal quale non si separano e viene quasi sempre utilizzato. È la Sacra Pipa.

Gli Indiani d’America tendono a ritualizzare anche le fasi più semplici della vita, proprio per rafforzare il contatto con la terra e gli antenati. Sono numerosi i riti di purificazione, come quello della capanna sudatoria. Sono piuttosto avvezzi anche a periodi di digiuno a scopo ritualistico e purificatorio.

Nonostante la forte sacralità di ogni gesto, per gli sciamani d’America e gli indiani americani in genere, è decisivo mantener sempre ridimensionato l’ego. Se diventasse troppo potente inevitabilmente cadrebbero fuori dal sacro sentiero. Ecco allora che usano l’umorismo come arma, per ricordarsi sempre di avere una parte stupida, semplice, infantile dentro di se.

Uno dei rituali degli Indiani d’America più importanti è quello che vede il passaggio dell’individuo dall’adolescenza all’età adulta. Deve sopportare un periodo di digiuno e preghiera per almeno 24 ore, alcune volte anche per più giorni. Dipende sia dall’intento che dall’età della persona. In questo periodo dovrà ricevere una visione, grazie alla quale capirà cosa fare della sua vita.

Ai riti sciamanici degli Indiani d’America non può assolutamente partecipare l’uomo bianco. Solo gli appartenenti alla tradizione possono farlo. Quando un uomo bianco partecipa a questi rituali, è perché probabilmente sono stati allestiti per i turisti.

Gli Indiani d’America tengono in grande considerazione i sogni, mandati dal Grande Spirito per consigliare e guidare. Sogni e visioni in qualità di messaggi del Grande Spirito, devono essere compresi, come forma di rispetto per chi li ha creati.

Attraverso i sogni è possibile anche comunicare con il mondo degli spiriti, i quali esistono intorno a noi, ma in una specie di universo parallelo.

Vari tipi di sciamanesimo tra gli Indiani d’America

Vi sono vari tipi di uomo medicina. Ognuno specializzato in qualcosa. In base alla tribù cambiano i termini ma la sostanza resta spesso la stessa. I Lakota ad esempio chiamano l’uomo sacro, per noi appunto assimilabile allo sciamano, Wichasha Wakan. La predisposizione a questo ruolo la si nota già in un bambino, che tende a cercare la solitudine e alla profonda riflessione. Potrà poi in età adulta ricevere il potere da un animale, una Visione, un sogno o da uno sciamano che morendo, gli passa il potere.

C’è l’uomo delle erbe, chiamato dai lakota Pejunta Wichasha. È l’uomo medicina che guarisce i malati. Lui parla con gli spiriti nel linguaggio segreto degli sciamani. Viene istruito da un uomo più anziano. Strumenti indispensabili sono la pipa, la borsa per la pipa, il tamburo, il sonaglio e l’ala d’aquila. Usa poi varie piante per invocare gli spiriti. Chiaramente è un grande conoscitore delle erbe medicinali. I suoi strumenti sono sacri, non può toccarli nessuno e neanche devono essere rubati. In entrambi i casi, perderà i suoi poteri. Le conoscenze può trasmettergliele una persona esperta, oppure i sogni. Le piante le deve raccogliere per intero, seguendo precise cerimonie. Aiutano la persona a guarire attraverso le erbe, fumando la Sacra Pipa, pregando o usando le ali d’aquila. Viene fatto uso anche della capanna sudatoria.

C’è poi lo Yuwipi, parola tradotta in molti modi, uno di questi è “l’uomo delle pietre che rintracciano”. Effettua cerimonie particolari, dove è presente sempre la sua Pietra Sacra. Gli permettono di entrare in contatto con gli spiriti grazie al Rito del Mistero notturno. Potrà così capire il motivo per cui un uomo si è ammalato, oppure dove si trova un bambino che si è allontanato.

C’è il Waayatan, che prevede il futuro. C’è il Wapiya, lo stregone. Può guarire i malati, così come provocare malattie. C’è l’Heyoka (così chiamato tra i Seneca), il quale fa tutto alla rovescia. Il suo potere è grandissimo. Un uomo lo diventa quando sogna gli Uccelli del Tuono e non può scegliere invece di esserlo.

Sempre tra il popolo dei Seneca, un uomo medicina è tale quando sa aiutare gli altri a trovare la sua strada. Quando sa trovare soluzioni tradizionali, quando conosce i racconti che rievocano i ricordi della terra. Quando sa guarire. Riconosce la malattia della mente, del corpo e dello spirito. Sa guarire anche gli animali. Possiede il dono della profezia. Deve saper insegnare agli altri.

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