Le tre anime nello sciamanesimo siberiano

Il concetto delle tre anime nello sciamanesimo siberiano è strettamente legato a quello della reincarnazione. Un tema questo che mi piacerebbe sicuramente approfondire di più.

Tutti noi sappiamo cos’è, in teoria, l’anima. C’è chi non crede che negli uomini esista questo principio immateriale e chi invece, ne è fermamente convinto. L’uomo tende a non credere in ciò che non può vedere, toccare o comunque analizzare. Perciò il concetto di anima è spesso distante da qui segue una via improntata sul materialismo completo.

Nella maggior parte delle tradizioni è vista come parte del divino, un corpo immateriale. Un aforisma attribuito a Buddha esprime bene il concetto:

Se si unissero le Anime di tutti gli esseri viventi del Cosmo, lì comparirebbe Dio!

 

Secondo gli sciamani siberiani ognuno di noi ha tre anime. Sono l’anima madre, l’anima padre e l’anima della reincarnazione. Quando muore il corpo, ognuna di loro segue il proprio percorso.

Anima madre, anima padre e anima della reincarnazione

L’anima madre inizia il processo di separazione un po’ prima delle altre. Lei torna a far parte della natura. E’ strettamente legato il concetto dei quattro elementi che fanno parte di ognuno di noi. Al momento della morte infatti, tornano insieme all’anima madre al principio che ha dato a ognuno di loro origine.

L’anima padre invece si va a rifugiare nelle vertebre cervicali quando il cuore si ferma definitivamente. Vi resta fino a quando non trova un albero o un sasso dove dimorare. E’ nell’anima padre che restano le memorie delle vite passate. Pietre e sassi sono importantissimi per gli sciamani e non è raro che le utilizzino nei loro rituali. Gli alberi sono sacri, considerati i depositari di secoli di cultura, i pilastri della vita. Lo sciamano sa vedere dentro di loro e leggere quella che è la storia dell’anima padre che vi alberga.

Infine c’è l’anima della reincarnazione. Quando il corpo muore analogamente a quella del padre va a rifugiarsi in una parte del corpo, in questo caso nell’osso pubico. Qui vi resta nella fase del riposo, fino a quando l’osso non si spezza. Per tutto questo periodo l’anima destinata a reincarnarsi si riposa dopo il lungo viaggio che ha appena effettuato nelle sue spoglie mortali. Quando l’osso si spezza, è pronto a rinascere sotto una nuova forma.

Pensiero

Questa è una mia considerazione personale. Nello sciamanesimo siberiano esiste il concetto di queste tre anime. Una come abbiamo visto torna alla natura, una racchiude le memorie delle passate esistenze e una, torna invece a reincarnarsi.

Probabilmente il concetto delle memorie che vanno a imprimersi in un albero e un sasso è un po’ come una “fotografia”. Viene racchiusa l’essenza di un ciclo di vite. Tuttavia una di queste tre anime continua il suo ciclo di reincarnazione, perciò quando il nuovo corpo dove andrà morirà, ancora verranno lasciate le impronte di tutte le vite passate da quest’anima, attraverso l’anima padre.

Forse analogamente agli sciamani degli indiani d’America, non esiste un vero e proprio concetto di reincarnazione inteso come un’individualità conservata (forse quindi viene meno il concetto di punizione karmica).

Non dobbiamo mai dimenticarci comunque che sono culture molto distanti e comprendere fino in fondo è spesso impossibile. Basta pensare che, sempre tra gli sciamani siberiani, vi è la credenza che in una famiglia quando uno sciamano muore, si reincarna in un altro membro della famiglia. Può capitare che vi siano più sciamani in contemporanea, ma si tratta sempre dello stesso.

 

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