Simbologia dell’ape

Questo testo è dedicato alla stupenda simbologia dell’ape, animale ritenuto sacro in moltissime culture. Simbolo della Madre Terra, dell’immortalità e della laboriosità.

L’ape, è secondo i cristiani simbolo di virtù e castità. Per gli egizi l’incarnazione dell’anima. Entrambi però condividono una storia. Secondo il cristianesimo le api fuoriuscirono dalle lacrime di Gesù. Secondo gli Antichi Egizi accade la stessa cosa, ma dalle lacrime di Ra.

Antiche leggende popolari narrano che, se tante api volano vicino a un bambino che dorme, questo avrà una vita molto felice. Se invece l’ape muore in casa, porta sfortuna. Ancor peggio invece è ucciderla dentro la propria abitazione! Per i nostri antenati era vista come messaggera dei messaggi che gli uomini inviavano agli Dei.

Ape, simbolo della Madre Terra

In molte culture antiche l’ape è il simbolo della Madre Terra. Questo probabilmente perché la società delle api è strettamente matriarcali. L’ape regina, cioè l’ape fertile, viene fecondata e da via al nuovo alveare. Fino alla nascita delle prime operaie si occupa da sola della realizzazione delle prime celle dove depone poi le uova, preoccupandosi del proprio nutrimento.

In un secondo momento sono le api operaie ad occuparsi di ogni cosa e l’unica cosa che deve fare la regina è deporre le proprie uova. L’ape regina è la madre di tutte loro e anche delle future ape regina, cioè gli esemplari femmine fertili. C’è poi il fuco, l’ape maschio. Nasce dalle uova non fecondate e il suo scopo è quello di fecondare. Vive circa 50 giorni.

La statua della Diana di Efesto mostra la dea circondata dalle Api. Venivano considerati insetti amici delle streghe perché secondo l’Inquisizione quando una strega mangiava un’ape prima “dell’interrogatorio” avrebbe sopportato ogni tipo di tortura senza confessare niente.

Altro collegamento con sfera femminile è quello dell’ape come messaggera delle muse per i greci e i romani. Sempre in Grecia le sacerdotesse della dea Melissa, conosciute come Melissai, veneravano le api. Proprio questa dea infatti era per metà ape, divinità dalle doti creative (nel senso che dava la vita).

Maha Devi, la Grande Madre nella religione Indù, si manifestava come ape regina circondata da api ronzanti.

L’ape, insetto sempre operativo

La simbologia dell’ape più popolare è quella legata al suo essere un insetto estremamente operativo. Instancabile passa la propria vita a lavorare per il benessere dell’alveare. E’ lei a trasformare il polline nel prezioso miele, bevanda sacra in diverse culture, come quella dei Celti.

Proprio per questo motivo rappresenta il percorso iniziato. Lei abbandona i vizi per curare il proprio alveare. E’ il coraggio, la determinazione, la purezza.

Simbologia dell’ape, la rinascita

L’ape è simbolo anche della rinascita, del rinnovarsi. Secondo gli antichi egizi rappresentava l’anima ed era capace, entrando nella bocca del defunto, di riportarlo in vita. In realtà questa visione era accettata anche dai greci che, oltre a paragonarla alla luna, ritenevano che appunto le anime delle persone buone rinascessero come api.

L’ape secondo la tradizione egiziana nasce dalle lacrime del dio sole Ra. Quando si trasformarono in api questi insetti laboriosi subito costruirono arnie e iniziarono a produrre miele. La cera d’api è stata utilizzata per secoli per realizzare le candele destinate ai capi spirituali. La cera veniva usata anche nel processo di mummificazione per impregnare le fasce avvolte lungo i cadaveri.

Ape nelle culture e religioni

Per i cristiani simboleggia Cristo e dalle sue lacrime sono nati questi insetti. Raffigurano la misericordia e la giustizia, ma anche la comunità monastica (per via dell’alveare). Le celle delle api rimandano alle celle dei monasteri dove i monaci vivono e lavorano.

Secondo delle leggende greche Zeus venne nutrito dalle api, cioè di solo miele dalla propria madre (Melissa). Il nome Melissa significa “colei che è datrice di miele”. Questa dea venne definita la Vergine Dea perché dotata di capacità autogenerative, dote propria delle api. Ancora una storia delle api è collegata a Zeus. Si dice che furono questi insetti a chiedere al dio un pungiglione per potersi difendere da tutti quegli uomini che cercavano sempre di rubare il miele. Zeus acconsentì anche se le avvertì che, ogni qual volta lo avrebbero utilizzato, avrebbero perso la vita.

Nella religione induista Karma, il dio dell’amore, aveva una corda d’arco fatta di api. Vishnu invece veniva ritratto come un’ape sul loro e shiva sempre come un’ape, sopra un triangolo. Brahmari Devi era la dea delle api.

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